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Messaggio di avviso

Comunicati

Il polo ferrarese sta migrando i propri archivi da Sebina OPAC al nuovo ambiente Sebina NEXT.
 
PERTANTO:
 
lunedì 27 novembre e martedì 28 novembre: Potrà essere utilizzato l'OPAC per sola consultazione e non per effettuare operazioni, ad esempio richieste di prestito.
 
Ricordiamo che con il passaggio a NEXT il vecchio OPAC verrà definitivamente dismesso. Rimarrà in funzione solo BIBLIOFE.
 
Il termine completo della migrazione dovrebbe essere giovedì 30 novembre.

Biblioteca

del

Centro Documentazione Donna

via Terranuova 12/b - Ferrara

giovedì 23 novembre 2017

ore 17

L’invenzione della razza

ne parla

Giulia Ciarpaglini

 

Perché la stessa persona viene considerata nera negli stati Uniti, mulatta nei Caraibi e in Sudafrica e bianca in Brasile?  Si definisce razzismo un pregiudizio relativo alla discendenza etnica associato a pratiche discriminatorie. Non si è sviluppato linearmente nei secoli, né tantomeno consiste in una predisposizione naturale dell’essere umano. Dagli antichi pregiudizi agli stereotipi, dalle lotte di religione alla purezza de sangre, dalla tratta degli schiavi alle elaborazioni scientifiche, dal nazionalismo ai genocidi, il razzismo è sempre stato una questione politica e sociale e come tale si è costruito e manifestato in modi e tempi differenti a seconda dei luoghi e delle condizioni. Il razzismo istituzionale è pressoché sparito da una ventina d’anni, ma quello informale no. C’è ancora molta da strada da fare fino al pieno riconoscimento della dignità di ogni essere umano e dell’integrità dei diritti per ognuno di noi.

L’incontro fa arte del ciclo “Alle origini della diversità”  che il CDD sta organizzando a partire dall’autunno del 2016.

Giulia Maria Ciarpaglini, nata ad Arezzo e ferrarese dal 1975, ha studiato a Milano, Ferrara e Trieste e si è a lungo occupata di problematiche legate alla psichiatria. A cura del Comune di Ferrara ha pubblicato Una stagione particolare, (1998) sui Gruppi Appartamento e la lotta antiistituzionale in questa città. Con l’editrice Ogni Uomo è tutti gli uomini di Bologna ha pubblicato i racconti Cronaca di mezz’ora (2009) e Si chiamava Trowta Millicent Burton (2010). Con le edizioni  Tufani ha pubblicato i romanzi Un segreto, anzi due (2010) e Assassinio alla casa delle donne (2015). Colla bora alla rivista «Leggere Donna». Fa parte del Centro Documentazione Donna di Ferrara di cui dirige la biblioteca.

Biblioteca

del

Centro Documentazione Donna

via Terranuova 12/b – Ferrara

mercoledì 15 novembre 2017

ore 17

Un tè con Jane Austen

a cura di

Laura Bertolotti

Il Centro Documentazione Donna si è occupato spesso di Jane Austen, con incontri a tema, cicli di film e altro. In occasione del bicentenario della morte di Jane Austen, ripropone un incontro per confrontarsi sull’attualità dei suoi romanzi e la vitalità della sua scrittura.

Grandissima scrittrice, molto amata, Jane Austen ha generato un culto di cui testimoniano i molti club creati a suo nome. Tra Austenland e Austenmania il suo nome continua ad attirare lettrici e lettori, che spesso non solo la rileggono ma ne ripercorrono le tracce nei luoghi in cui ha vissuto.

L’incontro di mercoledì 17 sarà una chiacchierata informale, con letture dai suoi romanzi accompagnate da

tè e pasticceria.

Tè e pasticcini a offerta libera.

Laura Bertolotti è impegnata nell'ambito della promozione alla lettura e anima seminari sull'argomento. Si occupa prevalentemente di scrittura femminile ma volge il suo interesse anche alla letteratura per l'infanzia. Scrive articoli e recensioni per riviste nazionali e siti web, è ideatrice e amministratrice del blog Lauradeilibri: www.lauradeilibri.blogspot.com

è premura di Arlotti Alessandra, curatrice dell'incontro di stasera (venerdì 17 novembre ore 21), comunicare che il tema sarà il teatro in senso generico come mezzo di consapevolezza e più specificatamente si parlerà di teatro non duale.

L'incontro NON riguarderà il laboratorio da lei avviato.

Biblioteca

del

Centro Documentazione Donna

via Terranuova 12/b - Ferrara

venerdì 10 novembre 2017

ore 17

Letizia Lanza

parla di

Presenze femminili nel dramma attico e nel mito

 

Dalla femminilità ribelle, Antigone e Medea, alla femminilità allineata, Alcesti, alla divinità androgina, Atena, molte sono le donne presenti nel dramma greco, riprendendo e talvolta suggerendo una nuova chiave di lettura dei modelli femminili proposti dai miti.

Assente dalla vita pubblica, la donna greca è una presenza forte e perturbante nelle opere dei maggiori drammaturghi; cancellata dalla vita pubblica e dalla storia diventa protagonista indimenticabile nel teatro. È il rimosso che turba le coscienze di chi l’ha sottomessa e demonizzata che ricompare involontariamente. Spesso, è diventata emblematica personificazione di istanze di libertà come Antigone o, al contrario, custode della legge del padre come Atena.

 

Letizia Lanza, antichista veneziana molto apprezzata, è autrice di un gran numero di saggi che spaziano tra letteratura e archeologia. Significativa è la sua attenzione alla presenza delle donne nelle varie epoche storiche, in particolare nell’antica Grecia, alcuni dei suoi titoli su quest’ultimo tema sono: Vipere e demoni. Stereotipi femminili nell’antica Grecia; Donne greche (e dintorni). Da Omero a Ingeborg Bachmann; Grecità femminile. L’altra Penelope; La verità e il mito. Trittico muliebre.