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Biblioteca del Centro Documentazione Donna
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via Terranuova 12/b – Ferrara

 

Martedì 16 aprile 2019

ore 18

Margherita Giacobino

Presenta la casa editrice

Il dito e la luna

 

Attiva dalla fine degli anni Novanta, la casa editrice Il Dito e La Luna pubblica libri di narrativa e saggistica a tematica lesbica, femminista, gay e transgender. Lungi dall’essere superflue, le case editrici lgt hanno svolto in questi anni e continuano a svolgere un ruolo fondamentale per la diffusione della cultura lgt e, insieme al relativo movimento, hanno contribuito a modificare l’opinione pubblica sui temi dell’omosessualità e della transessualità/transgenderismo.
Come riportano loro stess*: La letteratura lgt è sia quella che ha per oggetto la tematica lgt e sia quella scritta da autori e autrici lgt, e assolve ai bisogni di narrarsi e ritrovarsi nelle storie, di creare un proprio immaginario, una propria identità, di darsi autorizzazione e legittimazione di esistenza e, perché no, di felicità.

“Un dito indica la luna. Peccato per chi guarda il dito.”

La presentazione è organizzata in collaborazione con Arcilesbica Ferrara

 

Margherita Giacobino è un’affermata scrittrice. Da Un'americana a Parigi (pubblicato nel 1993 con lo pseudonimo di Elinor Rigby e ripubblicato nel 2018 da Il dito e la luna) e Casalinghe all'inferno, del 1996, seguiti da altri sei romanzi (di cui La morte giovane, pubblicato con lo pseudonimo di Rita Gatto) fino a L’età ridicola del 2018 si è affermata come una delle scrittrici più apprezzate e amate da un pubblico non solo lgbt. Tradotta in numerosi paesi è autrice anche di saggi sulla letteratura lesbica e curatrice di una collana della casa editrice Il dito e la luna.

 

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venerdì 12 aprile 2019

ore 18

 

Rita Calabrese

parla di

Yva e le altre

Fotografe nella Berlino degli anni Venti

 

Il gran numero di fotografe, di cui molte ebree, costituisce una straordinaria realtà da poco riscoperta della Repubblica di Weimar, in cui si intrecciano il problematico rapporto con l’immagine della tradizione ebraica, la diffusione del fotoreportage, l’affermazione della dimensione visuale nella pubblicità e nelle riviste di moda in un vero e proprio delirio di immagini, la maneggevolezza della Leica e soprattutto l’ingresso massiccio delle donne nel mondo del lavoro e l’affermazione del modello della New Woman americana.

Capelli a caschetto, gonne corte, libertà sessuale, indipendenza economica segnano un nuovo modo di stare al mondo. La capitale tedesca, pullulante di segretarie e commesse, automobiliste e aviatrici, dive del cinema e cantanti di Kabarett tra gli avveniristici edifici del Bauhaus diventa un centro indiscusso della fotografia che vede le donne come oggetto e soggetto privilegiato. Berlinesi di nascita o di adozione sono Giséle Freund, Ilse Bing, Ellen Auerbach, Grete Stern,

Eva Besnyö, Marianne Breslauer, Lotte Jacobi, Lucia Moholy e la più grande, Yva (Else Ernestine Neuländer). Un suo allievo, famoso con il nome di Helmut Newton, porterà fino ai nostri giorni l’audace modernità di quella splendida e tragica stagione.

 

 

Rita Calabrese, già docente di letteratura tedesca all’Università di Palermo è autrice di un gran numero di pubblicazioni che riguardano soprattutto la letteratura delle donne e quella ebraica. Con le edizioni Tufani ha pubblicato “Della stessa madre, dello stesso padre. Tredici sorelle di geni” (1996) e “Sconfinare. Percorsi femminili nella letteratura tedesca” (2003); per la stessa casa editrice collabora alla rivista «Leggere Donna». Per il Centro Documentazione Donna ha tenuto spesso incontri su tematiche inerenti ai suoi studi.

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giovedì 4 aprile 2019


ore 17

Elisa Galeati

Parla di

DIETRO IL PARAVENTO:

amori non convenzionali e rituali naturisti nel circolo dei Neopagani.

Il caso delle quattro sorelle Olivier

 

In attesa dell'uscita a giugno del libro The Olivier sisters di Sarah Watling, l'incontro intende portare dai margini al palcoscenico della storia, la sorellanza progressista delle Olivier. Queste formidabili quattro donne vissute nell'Inghilterra all'inizio dello scorso secolo, nate da una famiglia socialista fabiana, presero parte all'esperienza culturale dei neopagani: un circolo nato dalla mente del carismatico poeta Rupert Brooke e dall'ardimento giovanile di sfidare i ceppi della società vittoriana. Un racconto mirabilmente nascosto dietro un pannello decorato da Vanessa Bell, una folgorante parabola del vitalismo bohémien di inizio Novecento. 

 

L’incontro fa parte del ciclo ContemporaneaMente, curato da Elisabetta Roncoli, in cui viene analizzata l’opera di intellettuali vissute negli stessi anni di Virginia Woolf 

 

Elisa Galeati, bibliotecaria specializzata in letteratura per l’infanzia, collabora con la rivista “Leggere Donna” sulla quale ha pubblicato diversi articoli letteratura inglese.