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Oltre la frontiera è  percorso di promozione culturale con particolare riferimento alla parità tra uomo-donna, all’educazione e sviluppo dei valori della democrazia, alla solidarietà fra i popoli, all’integrazione razziale e alla cooperazione allo sviluppo di Paesi poveri e/o colpiti da conflitti armati.

In particolare in occasionedel 18 Ottobre, Giornata europea contro la tratta di persone e del 25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, il progetto vuole essere un mezzo di informazione e denuncia, oltre che un intervento di educazione e mobilitazione.

La tratta è una grave violazione dei diritti umani e un crimine che colpisce le società di tutto il mondo. Milioni di donne, uomini e bambini, compresi i più vulnerabili tra le comunità di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e apolidi ne sono vittime ed è solitamente associata ad altre forme di sfruttamento, come la prostituzione, il lavoro forzato o la servitù per debiti, matrimoni forzati e tutte le pratiche simili alla schiavitù.

La brutalità e l’ingiustizia della tratta di persone è incommensurabile per ogni vittima la cui vita, sogni e aspettative sono spezzate.

Dalla consapevolezza che la violenza sulle donne sia una delle forme peggiori di discriminazione e a ricordo delle sorelle domenicane Mirabal, uccise il 25 novembre del 1960 perché impegnate nella lotta di liberazione contro il generale Trujillo, nasce la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Queste iniziative sono l’occasione per affrontare con maggior forza un problema che è vivo nella quotidianità di molte donne. Una violenza che cela diversi volti: quello della violenza domestica, quello della guerra, dell’odio razziale, della povertà, ma anche quello di una ‘cultura trasversale’ poco propensa a valorizzare le donne quanto piuttosto a relegarle nel ruolo di vittime.

Le iniziative culturali proposte, che si esplicano in due rassegne fotografica e quattro film, hanno l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza intorno a questi temi difficili: tratta, violenza, conflitti armati, soprusi, ingiustizie.

L’espressione artistica si presta ad essere un mezzo per avvicinarsi e prendere parte di processi sociali così dolorosi da essere prevalentemente negati: l'occhio e il cuore si ritrovano sulla stessa linea che l'evento si volge, consentendo, di fatto, alla persona di osservare, di ascoltare, di soffermarsi e riflettere. È importante sostare attraverso affinché la distanza non si trasformi ancora una volta in indifferenza, ma diventi pretesto per aprire i confini e le barriere che ci portiamo dentro e che troppo spesso giustificano le differenze di questa globalità. Coesione, condivisione e consapevolezza diventano parole chiave per attivare processi di cambiamento nella loro portata etica e psicologica.

Il progetto “Oltre la frontiera” nasce da un’idea di Ivana Abrignoni e la collaborazione di tre associazioni che hanno sede nella Casa delle Donne di via Terranuova 12/b Ferrara e che operano quotidianamente sul tema delle differenze, promuovendo la tutela dei diritti delle donne:

- Centro Donna Giustizia

- Unione Donne in Italia

- Centro Documentazione Donna.

 

Sottocategorie

Il Centro Documentazione Donna  è partner del progetto europeo EWA - European Women in Older Age (1 agosto 2010 – 31 luglio 2012), progetto sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito del programma LLP,  che in sintesi prevede un percorso di apprendimento per un gruppo di donne con più di 50 anni, la formazione si articolerà in diverse attività sia attraverso tradizionali lezioni in aula che con concrete attività: uso delle nuove tecnologie quali: internet, la posta elettronica, skype, i traduttori online; come realizzare un’intervista; un laboratorio di scrittura creativa; partecipazione a incontri presso le sedi dei partner.

Sito ufficiale del progettohttp://www.european-women.eu/