Biblioteca
del
Centro Documentazione Donna
via Terranuova 12/b - Ferrara
giovedì 23 novembre 2017
ore 17
L’invenzione della razza
ne parla
Giulia Ciarpaglini
Perché la stessa persona viene considerata nera negli stati Uniti, mulatta nei Caraibi e in Sudafrica e bianca in Brasile? Si definisce razzismo un pregiudizio relativo alla discendenza etnica associato a pratiche discriminatorie. Non si è sviluppato linearmente nei secoli, né tantomeno consiste in una predisposizione naturale dell’essere umano. Dagli antichi pregiudizi agli stereotipi, dalle lotte di religione alla purezza de sangre, dalla tratta degli schiavi alle elaborazioni scientifiche, dal nazionalismo ai genocidi, il razzismo è sempre stato una questione politica e sociale e come tale si è costruito e manifestato in modi e tempi differenti a seconda dei luoghi e delle condizioni. Il razzismo istituzionale è pressoché sparito da una ventina d’anni, ma quello informale no. C’è ancora molta da strada da fare fino al pieno riconoscimento della dignità di ogni essere umano e dell’integrità dei diritti per ognuno di noi.
L’incontro fa arte del ciclo “Alle origini della diversità” che il CDD sta organizzando a partire dall’autunno del 2016.
Giulia Maria Ciarpaglini, nata ad Arezzo e ferrarese dal 1975, ha studiato a Milano, Ferrara e Trieste e si è a lungo occupata di problematiche legate alla psichiatria. A cura del Comune di Ferrara ha pubblicato Una stagione particolare, (1998) sui Gruppi Appartamento e la lotta antiistituzionale in questa città. Con l’editrice Ogni Uomo è tutti gli uomini di Bologna ha pubblicato i racconti Cronaca di mezz’ora (2009) e Si chiamava Trowta Millicent Burton (2010). Con le edizioni Tufani ha pubblicato i romanzi Un segreto, anzi due (2010) e Assassinio alla casa delle donne (2015). Colla bora alla rivista «Leggere Donna». Fa parte del Centro Documentazione Donna di Ferrara di cui dirige la biblioteca.
