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Biblioteca

del

Centro Documentazione Donna

via Terranuova 12b – Ferrara

venerdì 1 dicembre 2017

ore 17

Libri migranti
(Cosmo Iannone, 2015)

ne parla l’autrice

Melita Richter

 

«Quando migriamo – e non necessariamente obbligati dalla fuga – quanto spazio trovano i libri, o un libro solo, nella nostra valigia?»

Quali libri riteniamo così necessari da dover essere portati con noi in un viaggio di sola andata? Non è una domanda facile: troppi sono i libri che  sono stati parte essenziale della nostra vita, abbiamo amato e abbiamo voluto tenere con noi; troppo spazio nella valigia.

Non è una scelta facile perché in essa si giocano la nostra identità e il nostro rapporto con il mondo: chi siamo, chi vogliamo essere, quali aspettative ci prefiguriamo.

«Un libro che ci accompagna prolunga il legame ombelicale con quello spazio intimo che continuiamo a chiamare casa».  
Così Melita Richter, scrittrice e studiosa di origine croata residente da molti anni a Trieste, descrive la funzione che i libri possono avere per chi  emigra. Una  frase che ben illustra lo spirito che ha animato la sua idea di invitare una varietà di persone, che condividono la condizione della migranza verso l’Italia, dall’Italia all’estero e dal sud al nord dell’Italia a raccontare il loro rapporto coi libri. Da questa idea è nato
Libri migranti, un caleidoscopio di racconti, 39, di stile e genere diversi: molti autobiografici, altri creativi, tutti legati dal filo rosso dell’amore per i libri.

 

Melita Richter, nata a Zagabria, vive a Trieste dal 1979. Sociologa, saggista, docente universitaria. Autrice, coautrice e curatrice di un gran numero di libri che hanno quasi sempre per tema l’interculturalità, gli studi di genere, il conflitto jugoslavo. Collabora a riviste nazionali e internazionali sui temi dell’interculturalità, integrazione europea e questioni balcaniche. Già docente di Letteratura serba e croata moderna e contemporanea alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Trieste, e del Corso ‘Donne, politica e Istituzioni’ presso la stessa Università.  È tra le fondatrici della Casa internazionale delle donne di Trieste. Socia della SIL - Società italiana delle letterate. Per la SIL ha curato il Quaderno no.1 sul tema “Terzo spazio”, Trieste, 2011. Fa parte del Comitato di redazione di «El Ghibli», Rivista di letteratura della migrazione. Scrive poesia. È socia della “Compagnia delle poete”, fondata da Mia Lecomte.