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BIBLIOTECA

CENTRO DOCUMENTAZIONE

DONNA

via Terranuova 12/b - 44121 Ferrara

venerdì 16 novembre 2018

ore 17

Marinella Manicardi

Corpi impuri

Il tabù delle mestruazioni

(ed. Odoya)

 

Quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, attorno al sesso femminile, si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate nei secoli con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose.

Il tabù esiste ancora oggi, così forte da influenzare leggi, discriminazioni, superstizioni, linguaggio.

Così forte che le tre religoni monoteiste (cristiana, ebraica, musulmana) definiscono il corpo mestruato un “corpo impuro”.

Marinella Manicardi, attrice, vive e lavora a Bologna. Ha scritto e rappresentato testi teatrali, tenuto laboratori teatrali e pubblicato i libri Luana prontomoda (2005) e Corpi impuri (2011).  

Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara

giovedì 15 novembre 2018

ore 17

Letizia Lanza

Donne del Settecento veneziano

Incontro a cura del Centro Documentazione Donna

 

 

L’immaginario su Venezia è legato soprattutto al Settecento, secolo in cui la città ha attraversato il suo periodo più felice diventando simbolo di libertà e dolcezza di vivere.   In quell’epoca le donne godevano di prestigio ed erano presenti sia nelle attività commerciali che in quelle artistiche.

Numerose erano le attrici e le cantanti famose, come pure le ballerine; Luisa Bergalli dirigeva un teatro ed era capocomica e commediografa, i concerti delle ragazze dei conservatori femminili erano seguiti da un vasto pubblico.

Erano donne le animatrici dei salotti, i “casini” in cui si riunivano gli intellettuali sia veneziani che di passaggio per parlare di letteratura e arte ma anche di politica.

Esistevano scuole di pittura per donne come quella diretta da Rosalba Carriera che ebbe come allieve sia le sorelle che Felicita Sartori e altre pittrici di una certa fama. Grande pittrice vissuta in quegli anni era Giulia Lama.    

Vivace era la vita culturale nel suo complesso: non poche erano le scrittrici e, caso abbastanza raro in altre città, erano presenti anche fondatrici e direttrici di giornali come Elisabetta Caminer e Gioseffa Cornoldi; Luisa Bergalli, poeta ella stessa, redasse la raccolta di opere poetiche di donne “Componimenti poetici delle più illustri rimatrici d’ogni secolo”.

Letizia Lanza, antichista veneziana molto apprezzata, è autrice di un gran numero di saggi che spaziano tra letteratura e archeologia. Significativa è la sua attenzione alla presenza delle donne nelle varie epoche storiche, in particolare nell’antica Grecia e a Venezia. Collabora a diverse riviste tra cui «Nexus» e «Senecio» e svolge attività di editing per l’editrice Supernova. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie.

🔴 Lunedì 12 novembre, ore 17: Giulia Ciarpaglini conversa con Idanna Pucci, autrice di La signora di Sing Sing  - Leggi il comunicato

🔴 Giovedì 15 novembre, ore 17: Letizia Lanza parla di Donne del Settecento veneziano al Ridotto del Teatro Comunale Leggi il comunicato

🔴 Venerdì 16 novembre, ore 17: Marinella Manicardi parla di Corpi impuri. Il tabù delle mestruazioni Leggi il comunicato

🔴 Sabato 24 novembre, ore 16: presentazione del libro di Michela Poser E se ti amo a te cosa importa?

🔴 Giovedì 29 novembre, ore 17: Lisa Pareschi parla di I diritti degli animali, (in collaborazione col Teatro Comunale)

 

Inoltre:

🔴 Mercoledì 28 novembre, ore 18: Bruna Tadolini presenta il suo libro L'evoluzione al femminile alla libreria IBS+LIBRACCIO Ferrara

Il Centro Documentazione Donna di Ferrara è nato nel 1980 quando il Neofemmenismo si è andato trasformando da movimento di piazza in movimento che voleva creare spazi di conservazione della memoria storica delle donne.

Durante gli anni Sessanta e Settanta gli studi teorici che avevano accompagnato le rivendicazioni femministe avevano messo in luce che quello che veniva elaborato era stato già detto nei secoli precedenti dalle donne che avevano fatto parte del primo femminismo nell’Ottocento ma ancora prima da singole donne o gruppi che si possono considerare protofemministi. Quanto fatto e scritto da quelle donne era stato però cancellato dalla Storia e letteratura ufficiali; per impedire che ciò succedesse ancora si era deciso di fondare dei luoghi in cui venisse conservato il materiale culturale prodotto nei secoli dalle donne: volantini, riviste e opuscoli del Movimento delle donne ma anche saggi e opere letterarie che le donne del passato avevano scritto.

Il CDD di Ferrara è stato uno dei primi in Italia ad essere fondato e la sua attività ruota attorno alla sua ricca biblioteca che rimane tuttora una delle biblioteche specializzate delle donne che possiede più libri e riviste. Questa funzione le è stata riconosciuta anche dalle istituzioni e infatti fa parte integrante del Polo bibliotecario ferrarese e i suoi libri sono presenti e consultabili nel catalogo nazionale Opac. Poiché molti dei libri presenti nella biblioteca si trovano solo in essa e non in altre biblioteche, le richieste di libri in prestito arrivano da persone e biblioteche non solo dalla provincia di Ferrara ma da tutta Italia e dall’estero.

Il CDD ha una doppia valenza: culturale e politica. Politica nel senso più alto della parola: si presenta infatti non solo come luogo di conservazione della Memoria storica ma anche come luogo di aggregazione e soprattutto di riflessione.

Di aggregazione perché le donne, ma anche gli uomini che vogliano farlo, possono trovarsi in uno spazio accogliente nel quale studiare e riflettere. Negli anni il Centro ha ospitato e continua a ospitare diversi gruppi che ne condividevano le finalità: Arcilesbica, DDD, Teatro CDD, Stanza di Sheherazade, Coro donne Sonarte, ecc.

Gli incontri organizzati per stimolare la riflessione sui temi e sui meccanismi culturali che hanno portato all’attuale condizione delle donne hanno lo scopo di creare nelle donne una consapevolezza di genere che le spinga a creare quelle condizioni che dovrebbero portare a un cambiamento della società che realizzi l’utopia femminista di un mondo senza violenza e discriminazioni.

Tutta la fitta attività di incontri e presentazioni che si svolgono al CDD hanno questo scopo che è risultato più chiaro, in particolare, nel ciclo di incontri “Alle origini della diversità” che ha messo in evidenza le origini culturali (attraverso il linguaggio, la storia, la filosofia, i miti e la religione, la letteratura) della creazione del “diverso” di cui le donne rappresentano la diversità per eccellenza.

Altre attività del CDD, legate sempre al suo essere essenzialmente una biblioteca, sono la riscoperta di scrittrici dimenticate, la rilettura di opere fondamentali di grandi “madri” del femminismo, la proposta di libri e temi di attualità, l’offerta di laboratori di lettura e scrittura, le rassegne cinematografiche, l’organizzazione di gite nei luoghi legati a scrittrici, artiste ecc.

Molte delle attività del CDD, come si vedrà dagli esempi elencati qui di seguito, sono di supporto alle istituzioni perché realizzano progetti che le istituzioni non hanno la possibilità di organizzare e seguire con costanza.

Il CDD rappresenta una ricchezza per la città di Ferrara perché ha messo a diposizione del pubblico un patrimonio librario che è stato accumulato grazie alle donazioni della socie, in particolare grazie ai libri che le casa editrici hanno inviato come omaggio per recensione alla rivista «Leggere Donna», edita a Ferrara. Un patrimonio (che nel 2018 supera i diecimila libri e comprende una raccolta di riviste femministe di tutto il mondo di 200 testate ricevute in scambio con «Leggere Donna») che la città si trova a disposizione senza aver sostenuto alcuna spesa per acquistarlo.

Un’altra ricchezza per la città è dovuta alla collaborazione con l’Università e le scuole che offre alle e agli studenti occasioni per stage, consulenza per tesi e ricerche, progetti specifici (es. laboratori di lettura, scrittura, teatro).

Una collaborazione stabile è anche quella con il Teatro Comunale di Ferrara con il quale vengono realizzati incontri di approfondimento su temi collegati agli spettacoli delle stagioni di prosa e danza.

Inoltre il CDD, in quanto associazione di volontariato, ha collaborato e collabora con altre associazioni di volontariato ferraresi.

Non va dimenticato che, grazie alle cure di una delle socie, il cortile della sede che il CDD ha ricevuto in affitto dal Comune è stato trasformato in un giardino aperto a chi frequenta la biblioteca e che è stato inserito nel percorso di “Giardini aperti” organizzato dall’Associazione Il Turco.

L’attività del CDD ha anche permesso alla città di farsi conoscere dappertutto grazie ad alcune speciali iniziative:

  • i convegni nazionali sull’editoria femminista e sull’editoria di qualità: L’imprenditoria delle donne in campo culturale (Ferrara 1994); Da consumatrici a produttrici, le donne e l’editoria italiana (Salone del libro di Torino 1995); Infrangere le regole, la scrittura delle donne (Salone del libro di Torno 1997); La qualità dell’informazione editoriale (Ferrara 2000); L’editoria di qualità, il ruolo delle piccole e medie case editrici (Ferrara 2007)
  • la partecipazione alle fiere del libro femminista di Barcellona 1989 e Amsterdam 1992
  • la partecipazione, in qualità di presidente della Rete Lilith dei Centri di documentazione italiani, al convegno internazionale dei Centri di documentazione femministi di tutto il mondo che si è tenuto a Boston, al Radcliffe College, nel 1994
  • le nove edizioni della Biennale internazionale di disegnatrici satiriche “Le donne ridono” che si è svolta dal 1985 al 2003
  • la partecipazione a progetti europei (il corso per bibliotecarie di genere del progetto NOW nel 1994; la partecipazione al progetto EWA-Women in Older Age dal 2010 al 2012)
  • la partecipazione al convegno dei gruppi femministi del Mediterraneo a Tirana nel 2007
  • l’organizzazione del grande convegno nazionale, nel 2018, dei Centri culturali femministi italiani

Si comunica che la lezione di conversazione in inglese che si sarebbe dovuta tenere giovedì 1 novembre sarà anticipata a lunedì 29 ottobre dalle 10 alle 11.30, data la giornata festiva.